In Breve
- Qual è l'importo dell'investimento di Beretta in Croazia?
- Beretta investirà 125 milioni di euro per una nuova fabbrica di munizioni.
- Quando sarà operativa la nuova fabbrica?
- La fabbrica dovrebbe essere operativa entro la prima metà del 2029.
- Quanti posti di lavoro creerà la nuova fabbrica?
- Si prevede che la fabbrica impiegherà circa 250 dipendenti.
Beretta Holding, storica azienda italiana specializzata nella produzione di armi e munizioni, ha annunciato un investimento significativo di 125 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo stabilimento di munizioni di piccolo calibro a Obrovac, nella Contea di Zara, Croazia. Questo progetto è il risultato di un accordo che sarà ufficializzato con il Governo della Repubblica di Croazia a Zagabria.
Secondo i termini dell’accordo, Beretta deterrà una partecipazione del 50%+1 azione, mentre il restante capitale sarà suddiviso tra il Governo croato e l’investitore privato Ivan Kapetanović. L’azienda avrà la responsabilità del trasferimento tecnologico, della gestione della catena di approvvigionamento e dell’allestimento delle linee produttive.
La nuova fabbrica è prevista per entrare in funzione entro la prima metà del 2029 e, una volta a regime, impiegherà circa 250 persone, generando un fatturato annuo stimato tra i 70 e gli 80 milioni di euro. Tra i prodotti che saranno realizzati, vi è un calibro attualmente parzialmente prodotto in Svizzera, destinato a mitragliatrici montate su carri armati, e inneschi, la cui produzione in Germania è attualmente satura.
Pietro Gussalli Beretta, presidente e amministratore delegato di Beretta Holding, ha evidenziato che la nuova fabbrica rappresenta un passo importante per il rafforzamento della base industriale della difesa europea. Ha sottolineato l’importanza della combinazione di tecnologie avanzate, know-how industriale e partnership locali per contribuire alla sicurezza e all’autonomia strategica del continente.
Fondata nel 1526, Beretta Holding è oggi organizzata in una holding con oltre 50 società e vanta una posizione di leadership nel settore delle armi portatili leggere, dei prodotti ottici e delle munizioni. Nel 2025, l’azienda ha registrato un fatturato di 1,68 miliardi di euro e un EBITDA di 254 milioni, con ricavi provenienti per circa il 60% dal settore civile (cacciatori e sportivi) e per il 40% dal comparto della difesa. La distribuzione geografica dei ricavi ha mostrato una predominanza dell’Europa (55%), seguita dal Nord America (32%) e dal resto del mondo (12%).
Gussalli Beretta ha collegato questo investimento al più ampio contesto di rafforzamento degli investimenti industriali per la difesa in vari Paesi europei, un trend che ha visto un’accelerazione a seguito del conflitto russo-ucraino e dei cambiamenti nella politica estera degli Stati Uniti. Inoltre, il gruppo ha avviato sperimentazioni su munizionamenti antidroni, ampliando ulteriormente il proprio portafoglio tecnologico.
Beretta mantiene anche relazioni operative con gli Stati Uniti, dove gestisce quattro stabilimenti, e ha recentemente siglato una partnership con Sturm Ruger, che porterà a un controllo del 25% delle quote di quest’ultimo gruppo. Questo investimento in Croazia segna un ulteriore passo nella strategia di crescita e innovazione dell’azienda, contribuendo a consolidare la sua posizione nel mercato globale della difesa.

