In Breve
- Quali sono i principali passaggi regolatori per Ludoil?
- Ludoil ha superato l'approvazione dell'Antitrust e della commissione Golden Power.
- Cosa prevede il rapporto con Trafigura?
- Isab ha un accordo esclusivo con Trafigura fino al 2033 per la fornitura di greggio.
- Quali sono gli obiettivi di investimento di Ludoil per Isab?
- Ludoil punta a trasformare Isab in una piattaforma multi-energia con sviluppo di biocarburanti.
Ad agosto, Ludoil ha superato due importanti passaggi regolatori per acquisire il 51% di Isab, una delle raffinerie più significative d’Italia. Il 4 agosto, l’Antitrust ha deciso di non avviare un’istruttoria sull’acquisizione, ritenendola non idonea a ostacolare la concorrenza. Il giorno successivo, la commissione Golden Power ha dato il via libera, imponendo alcune prescrizioni.
Con il closing del 51%, Ludoil otterrà il controllo di Isab, ma si apre un periodo di grande incertezza e opportunità, con quattro nodi decisivi da affrontare.
Il primo nodo riguarda il rapporto con Trafigura, attuale partner di Isab fino al 2033. Isab ha un Master Supply and Offtake Agreement in esclusiva con Trafigura, che fornisce circa il 90% del greggio e acquista quasi la totalità dei prodotti raffinati. Sarà fondamentale capire se questo accordo rimarrà invariato, verrà rinegoziato o sostituito, poiché una risoluzione anticipata potrebbe comportare conseguenze economiche significative. Inoltre, Ludoil non dispone di una filiera di approvvigionamento del greggio, rendendo questa decisione cruciale.
Il secondo nodo è legato agli investimenti. Ludoil ha in mente di trasformare Isab in una piattaforma multi-energia, sviluppando HVO, SAF, bio-olio e biocarburanti avanzati. La raffineria ha già avviato il co-processing con un obiettivo di 500mila tonnellate annue, ma restano da definire i dettagli su capex, tempi, impianti coinvolti e fonti di finanziamento, rendendo questo un aspetto da monitorare attentamente.
Il terzo punto è di natura finanziaria. L’ingresso di Ludoil in Isab rappresenta un salto dimensionale significativo, ma il prezzo dell’acquisizione e la struttura finanziaria dell’operazione non sono stati resi noti. Questo solleva interrogativi sulla sostenibilità economica dell’operazione, che diventa una sfida centrale per il futuro della raffineria.
Infine, resta da decidere il destino del 49% di Isab ancora in mano a Goi Energy. Sebbene il 51% conferisca il controllo, l’accordo prevede una seconda fase con opzioni put e call sulla quota residua, il che complica ulteriormente il quadro.
In conclusione, l’acquisizione di Isab da parte di Ludoil segna un momento cruciale per il settore energetico italiano. Le decisioni che verranno prese nei prossimi mesi avranno un impatto significativo non solo su Isab, ma anche sull’intero sistema energetico nazionale.

