In Breve
- Quali sono i nuovi aiuti previsti dall'UE per l'Ucraina?
- L'UE prevede prestiti per 90 miliardi di euro per il periodo 2026-2027, con un focus su difesa e finanziamenti.
- Qual è la priorità dei ministri della Difesa europei?
- La difesa aerea è stata identificata come priorità assoluta dai ministri della Difesa riuniti in Irlanda.
- Cosa prevede il Fondo europeo per la Pace?
- Il Fondo europeo per la Pace dispone di 6,6 miliardi di euro, ora oggetto di negoziazione dopo il cambio di governo ungherese.
L’Unione Europea si sta mobilitando per fornire nuovi aiuti all’Ucraina, concentrandosi sia sugli aspetti militari che su quelli finanziari, in risposta alla crescente escalation del conflitto. In un momento particolarmente critico, le capitali europee sono chiamate a garantire finanziamenti rapidi e continui per sostenere Kiev.
Attualmente, i Ventisette hanno pianificato prestiti per un totale di 90 miliardi di euro per il periodo 2026-2027, di cui sono stati già versati 8,5 miliardi. Tuttavia, ci sono preoccupazioni riguardo alla possibile insufficienza delle risorse, soprattutto perché partner esterni come Regno Unito e Canada non hanno ancora confermato i loro contributi, necessari per raggiungere un totale previsto di circa 130 miliardi di euro.
Durante un incontro informale tenutosi in Irlanda, i ministri della Difesa europei hanno identificato la difesa aerea come una priorità assoluta. Kaja Kallas, premier estone, ha sottolineato che “ogni forma di sostegno che offriamo all’Ucraina rafforza la sicurezza europea”. A tal fine, è stato annunciato l’istituzione di un “gruppo di lavoro di alto livello” per affrontare le lacune nella difesa europea.
In merito alle risorse, quattro Paesi (Spagna, Polonia, Svezia e Paesi Bassi) hanno rilanciato l’idea controversa di utilizzare attivi russi congelati. Sebbene questa proposta sia considerata prematura da molti diplomatici, potrebbe riemergere nelle fasi finali delle trattative sul bilancio dell’UE per il periodo 2028-2034.
La portavoce della Commissione europea ha affermato che l’esecutivo rimane concentrato sull’attuazione del piano di aiuti, mentre il commissario agli Affari economici, Valdis Dombrovskis, ha esortato i partner internazionali a incrementare i contributi per garantire la copertura finanziaria degli impegni assunti. Tra gli strumenti in discussione figura il Fondo europeo per la Pace (EPF), che dispone di risorse pari a 6,6 miliardi di euro. Questo fondo era stato bloccato in passato dal veto ungherese, ma ora è oggetto di negoziazione dopo il cambio di governo a Budapest. La ministra della Difesa irlandese ha espresso fiducia in un accordo a breve.
Nonostante gli sforzi, rimane il rischio che le pressioni finanziarie legate all’Ucraina possano complicare le future trattative tra i Paesi membri sull’andamento del bilancio comunitario.

