In Breve
- Qual è l'obiettivo dell'incontro tra Confindustria e Argentina?
- Esplorare opportunità di collaborazione nel settore energetico e commerciale.
- Cosa ha detto Orsini riguardo al costo dell'energia in Italia?
- Ha affermato che è più alto degli ultimi due anni e che è necessario abbatterlo per rimanere competitivi.
- Qual è il potenziale del mercato argentino per le imprese italiane?
- Il mercato vale attualmente 1,2 miliardi e potrebbe salire a sette miliardi in pochi anni.
Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha recentemente incontrato il presidente argentino Javier Milei presso la Casa Rosada di Buenos Aires, in un incontro che ha evidenziato le potenzialità dell’Argentina come partner strategico per l’Italia, in particolare nel settore energetico.
Orsini ha descritto il clima dell’incontro come “ottimo”, sottolineando le “grandi affinità” tra i due Paesi e le opportunità di crescita nei rapporti economici. La questione energetica è stata al centro della discussione, con Orsini che ha affermato: “In Italia il costo dell’energia è oggi più alto degli ultimi due anni. Se vogliamo essere competitivi, la prima cosa da fare è abbatterlo”. Questo commento riflette la crescente preoccupazione per i costi energetici che gravano sulle imprese italiane.
La missione in Argentina è stata motivata dalla necessità di reperire fonti energetiche alternative e ha incluso discussioni sull’interscambio di energia, con Orsini che ha dichiarato: “Siamo qua anche per questo. Abbiamo parlato di interscambio di energia, sappiamo quanto abbiamo bisogno di comprare energia”.
Un punto focale dell’incontro è stata la formazione di idrocarburi non convenzionali in Vaca Muerta, una delle principali riserve mondiali di shale gas e shale oil, situata nella provincia di Neuquén. Orsini ha menzionato un investimento significativo che potrebbe generare un’exportazione di cinquecento miliardi di dollari tra petrolio e gas.
Inoltre, il dialogo ha incluso la possibilità di sviluppare filiere commerciali che possano rafforzare la presenza delle aziende italiane in Argentina. Orsini ha evidenziato i margini di crescita, affermando che il mercato argentino per le imprese italiane attualmente vale 1,2 miliardi di euro, ma potrebbe salire a sette miliardi in pochi anni.
Confindustria vede quindi l’Argentina non solo come un mercato per le proprie esportazioni, ma anche come un potenziale fornitore di energia. Questa duplice opportunità potrebbe favorire nuove occasioni di investimento e cooperazione economica tra i due Paesi.

