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Livelli Essenziali di Assistenza: Un’Analisi delle Disparità Regionali in Italia

In Breve

Quali regioni hanno migliorato i Lea?
Tutte le regioni tranne una hanno mostrato un miglioramento nei Lea negli ultimi cinque anni.
Qual è la regione con il maggiore incremento di spesa per i Lea?
La Calabria ha aumentato la spesa di 314 euro pro capite, ottenendo un incremento di 20 punti Lea.
Come si confrontano le regioni con punteggi elevati?
Regioni come Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna, pur avendo punteggi elevati, risultano indietro in termini di efficienza dell'incremento.

A fine giugno 2026, il Ministero della Salute ha pubblicato i dati annuali sui Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) regionali, fornendo un quadro dettagliato dell’andamento dal 2020 al 2024, in un contesto post-pandemico. Questi dati, supportati da indicatori del Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg), offrono un’opportunità unica per analizzare la capacità delle regioni italiane di garantire i Lea e il loro impatto sulla salute della popolazione.

Secondo l’analisi congiunta che combina i punteggi Nsg con informazioni economico-finanziarie, emerge un messaggio chiaro: il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) ha migliorato la sua capacità di erogare i Lea, ma i progressi non sono uniformi tra le diverse regioni. Infatti, sebbene sia stato avviato un percorso di convergenza, questo non è ancora completato, con significative disparità tra prevenzione, assistenza territoriale e ospedaliera.

Negli ultimi cinque anni, tutte le regioni, tranne una, hanno mostrato un miglioramento nei Lea, ma con aumenti di spesa pro capite che variano notevolmente. La Calabria si distingue come la regione con la maggiore crescita, avendo aumentato la spesa di 314 euro pro capite, ottenendo un incremento di 20 punti Lea (+46%), il che corrisponde a circa 16 euro per punto Lea. Seguono la Liguria, con un incremento di 305 euro e +17 punti Lea (+25%), e la Lombardia, con un aumento di 258 euro e 12,5 punti Lea (+16%).

Un dato interessante riguarda le regioni che figurano ai vertici delle classifiche Nsg, come Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna, che, pur avendo punteggi elevati, risultano indietro in termini di efficienza dell’incremento. Ad esempio, il Veneto ha aumentato il punteggio Lea dell’11,3% spendendo circa 30 euro per ogni punto Lea in più; la Toscana ha visto una crescita del 7% con una spesa di circa 36 euro per punto; mentre l’Emilia-Romagna ha registrato un incremento del 3% (2,7 punti in più) con un aumento della spesa pro capite di 107 euro rispetto al 2020.

Questi dati sollevano importanti riflessioni sulla sostenibilità del modello attuale del Ssn e sulla necessità di ripensare la governance. È fondamentale perseguire una convergenza che non si limiti a ridurre le disuguaglianze nell’erogazione dei Lea, ma che promuova modelli di gestione allineati alle migliori pratiche, anche in contesti inaspettati. La sfida per il futuro sarà garantire un servizio sanitario equo e accessibile a tutti, indipendentemente dalla regione di appartenenza.

admin

Firma della redazione di Innovare Italia.

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