Transizione energetica

Iberdrola: Crescita dell’Utile e Investimenti Strategici nel Settore Energetico

In Breve

Qual è l'utile netto di Iberdrola per il primo semestre 2026?
Iberdrola ha registrato un utile netto di 4,34 miliardi di euro.
Quali sono stati i principali mercati di investimento per Iberdrola?
Oltre il 70% degli investimenti è stato destinato a Regno Unito, Stati Uniti e Brasile.
Qual è la crescita dell'EBITDA di Iberdrola?
L'EBITDA è cresciuto del 7%, raggiungendo 8.050 milioni di euro.

Iberdrola ha annunciato risultati finanziari positivi per il primo semestre del 2026, riportando un utile netto di 4,34 miliardi di euro, un incremento del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato è stato accompagnato da una crescita dell’utile netto rettificato, che ha registrato un aumento dell’8% escludendo le plusvalenze derivanti dalla vendita di centrali termoelettriche in Messico.

Nel primo semestre, gli investimenti dell’azienda sono aumentati del 25%, raggiungendo 7 miliardi di euro, con oltre il 70% di questi fondi destinati ai mercati del Regno Unito, Stati Uniti e Brasile. Gli investimenti nelle reti elettriche hanno fatto registrare una crescita del 42%, arrivando a quasi 4,4 miliardi di euro, pari a circa due terzi degli investimenti complessivi.

La Regulated Asset Base (RAB) è aumentata dell’11%, raggiungendo 55 miliardi di euro, grazie principalmente ai mercati del Regno Unito (+11%), Stati Uniti (+12%) e Brasile (+18%). Di questo totale, 40 miliardi di euro riguardano la distribuzione (+6%) e 15 miliardi di euro la trasmissione, che ha visto una crescita del 30% rispetto all’anno precedente.

In termini di generazione elettrica, gli investimenti hanno superato i 2,2 miliardi di euro, con oltre il 70% destinato all’energia eolica, sia onshore che offshore. Durante il periodo, sono stati installati oltre 1,6 GW di nuova capacità, in risposta alla crescente domanda e alle prospettive positive del mercato dei Power Purchase Agreement (PPA). Ulteriori 2.100 MW entreranno in esercizio entro dicembre, mentre l’azienda prevede di aggiungere fino a 15.500 MW di capacità tra il 2025 e il 2030, rispetto ai 9.500 MW previsti nel piano 2025-2028.

Il margine operativo lordo rettificato (EBITDA) è cresciuto del 7%, raggiungendo 8.050 milioni di euro. L’EBITDA delle attività di rete è aumentato del 13%, sostenuto dal contributo del Regno Unito, dal progetto di interconnessione NECEC negli Stati Uniti e dai miglioramenti tariffari in tutti i mercati. L’EBITDA dell’area Power & Customer è cresciuto dell’1%, grazie all’aumento della produzione nei mercati del Regno Unito, Stati Uniti e in altri Paesi europei e in Australia.

Gli indicatori finanziari di Iberdrola rimangono solidi, con un rating creditizio di BBB+ e una liquidità disponibile di 21,5 miliardi di euro, sufficiente a coprire 22 mesi di fabbisogno finanziario. I dividendi distribuiti relativi all’esercizio 2025 ammontano a 4,5 miliardi di euro, con un incremento del 12%. Il dividendo per azione è fissato a 0,685 euro, di cui 0,427 euro saranno pagati il 27 luglio.

Le previsioni per l’intero esercizio rimangono positive, con una crescita dell’utile netto rettificato significativamente superiore all’8%, sostenuta dall’incremento degli asset di rete, in particolare nella trasmissione, e dai miglioramenti legati all’Intelligenza Artificiale e all’efficienza operativa. Iberdrola ha superato i 140 miliardi di euro di capitalizzazione, diventando la più grande compagnia elettrica d’Europa e una delle due maggiori a livello mondiale.

Il Gruppo serve oltre 100 milioni di persone in tutto il mondo e conta una forza lavoro di 45.400 dipendenti, con circa 161 miliardi di euro di asset. Dal 2001, Iberdrola ha investito oltre 175 miliardi di euro in reti elettriche, energie rinnovabili e sistemi di accumulo di energia, contribuendo alla creazione di un modello energetico basato sull’elettrificazione. L’azienda gestisce circa 1,4 milioni di km di reti elettriche negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Brasile e in Spagna, con una capacità installata a livello globale di 58.000 MW, di cui oltre 46.000 MW provengono da fonti rinnovabili.

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