In Breve
- Cosa porterà la perturbazione atlantica in Italia?
- Porterà aria fresca, un calo delle temperature e temporali.
- Quando si prevede l'arrivo della perturbazione?
- Il cambiamento inizierà nelle prossime ore, con effetti più evidenti nei giorni successivi.
- Quali temperature ci si aspetta dopo la perturbazione?
- Le massime si attesteranno intorno ai 28-30°C in gran parte d'Italia.
Una perturbazione atlantica è attesa in Italia, portando con sé aria più fresca e un notevole calo delle temperature, previsto fino a 8°C. Questo cambiamento meteorologico segna la fine della lunga fase subtropicale che ha caratterizzato il Paese negli ultimi giorni, accompagnata da temporali e piogge.
Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici, responsabile media di iLMeteo.it, martedì 8 settembre sarà l’ultima giornata di intenso caldo, con temperature che raggiungeranno punte di circa 35°C al Nord e 36-37°C al Centro-Sud. A Milano, ad esempio, i 33°C previsti per martedì scenderanno a circa 26°C già mercoledì.
Entro il fine settimana, le massime in gran parte d’Italia si attesteranno intorno ai 28-30°C, valori che solo poche settimane fa rappresentavano le minime notturne in alcune regioni insulari e costiere.
Il passaggio dell’aria fresca su un territorio che presenta ancora un’anomalia termica di circa +7°C, insieme a mari italiani più caldi di circa 4°C rispetto alla media settembrina, aumenta il potenziale per lo sviluppo di rovesci e temporali di forte intensità.
Le prime precipitazioni sono attese già dalla sera di martedì, interessando la Liguria di Levante, la Lombardia e le zone alpine. Mercoledì e giovedì, la perturbazione coinvolgerà in modo più intenso il resto del Nord, per poi estendersi alle regioni centrali entro venerdì. Nella prima fase, il Sud dovrebbe rimanere per lo più risparmiato dai fenomeni più abbondanti, con un peggioramento atteso anche al Meridione a partire dal weekend.
I modelli meteorologici indicano che il calo termico sarà duraturo, sebbene non si escludano alcune punte di caldo al Meridione fino a metà mese. In generale, si prevede una progressiva normalizzazione delle condizioni atmosferiche dopo la fase di caldo estremo.

